10 principi per un buon Web Design

L’usabilità e l’utilità, più del design visuale, determinano il successo o il fallimento di un sito. Dato che il visitatore è colui che naviga il nostro sito, un design centrato sull’utente è diventato una pratica standard per siti di successo e orientati verso un sicuro guadagno. Dopo tutto, se gli utenti non riescono ad utilizzare una feature, questa può essere tranquillamente eliminata.

Non discuteremo i dettagli (es. dove il box di ricerca andrebbe inserito) ma ci concentreremo sulle regole base per ottenere un web design efficace.

I principi di un efficace Web Design

Per utilizzare propriamente questa guida abbiamo bisogno di capire come gli utenti interagiscono con i siti web, come pensano e quali sono le azioni che un visitatore compie.

Come pensano gli utenti?

Essenzialmente, le abitudini degli utenti della rete non sono diverse da quelle di un cliente in un negozio. I visitatori osservano ogni nuova pagina eseguendo una scansione mentale dei testi, e cliccando sul primo link che attrae il loro interesse o che somigli vagamente a ciò che stavano cercando. Una grossa porzione delle pagine non viene neppure guardata.

Molti utenti cercano qualcosa di interessante (o utile) e cliccabile; non appena questo viene trovato, l’utente clicca. Se la nuova pagina non soddisfa le aspettative dell’utente, il pulsante “Indietro” viene premuto e la ricerca continua.

  • Gli utenti apprezzano la qualità e la credibilità. Se una pagina fornisce agli utenti dei contenuti di alta qualità, questi saranno più aperti alla visione di pubblicità o ad una grafica non ottimale. Questa è la ragione per cui siti non proprio piacevoli alla vista, ma che pubblicano contenuti di qualità, guadagnano molto traffico. Il contenuto è la cosa più importante.
  • Gli utenti non leggono, scansionano. Analizzando una pagina web, gli utenti cercano punti fissi o guide che possano indicargli la via attraverso la pagina.
  • Gli utenti sono impazienti e insistono nella ricerca di una veloce gratificazione. Un principio semplicissimo: Se un sito non è in grado di soddisfare le aspettative, l’azienda perde possibili clienti. Più un sito è complesso e la navigazione poco intuitiva, più gli utenti saranno portati a lasciare il sito alla ricerca di alternative.
  • Gli utenti non compiono scelte ottimali. Gli utenti non cercano per la via più rapida per trovare le informazioni di cui hanno bisogno. Non scansionano le pagine in modo lineare, andando sequenzialmente da una sezione ad un’altra. Gli utenti scelgono la prima opzione ragionevole. Non appena trovano un link che possa portarli all’obiettivo, c’è una grossa possibilità che questo venga immediatamente cliccato.
  • Gli utenti seguono la loro intuizione. In molti casi gli utenti improvvisano piuttosto che leggere le informazione presenti. Secondo Steve Krug, la ragione principale è che gli utenti non sono interessati. “Se troviamo qualcosa che funziona, seguiamo quel percorso. Non ci interessa capire come funziona fintanto che possiamo usarlo.”
  • Gli utenti vogliono avere il controllo. Gli utenti vogliono poter controllare il loro browser e affidarsi alla presentazione dei dati attraverso il sito. Non vogliono pop-up inaspettati e vogliono poter tornare indietro al sito in cui erano prima.

1. Non far pensare l’utente

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Secondo la prima legge dell’usabilità di Krug, le pagine web dovrebbero essere ovvie e senza il bisogno di spiegazioni. Nel creare un sito web, il lavoro più importante è quello di eliminare i punti interrogativi, ovvero, tutte le decisioni che un utente deve prendere considerando le alternative o i pro e i contro.

Se la navigazione in un sito web non è intuitiva, il numero di punti interrogativi aumenta e rende difficile per un utente comprendere come il sistema funziona e come arrivare dal punto A al punto B. Una struttura pulita e ordinata, condita con dei riferimenti visivi moderati possono guidare l’utente al suo obiettivo.

2. Non esaurire la pazienza dell’utente

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In ogni progetto , quando offri all’utente un servizio o uno strumento, cerca di mantenere le richieste all’utente al minimo. Meno azioni saranno richieste all’utente e più probabilmente il servizio sarà utilizzato. La prima volta i visitatori sono disposti a giocare con il servizio, senza riempire lunghi web form per un account che potrebbero non utilizzare in futuro. Concedi agli utenti la libertà di esplorare il sito, scoprendo i servizi, senza forzarli a condividere informazioni personali.

Ryan Singer, sviluppatore del team 37Signals, dice che gli utenti comunicano più volentieri i loro dati una volta che hanno potuto provare le funzionalità di un sito. In questo modo, comprendono immediatamente cosa gli viene fornito in cambio dei loro dati.

3. Attrai l’attenzione dell’utente

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Dato che il web propone sia contenuti statici che dinamici, alcuni aspetti dell’interfaccia attraggono l’attenzione più di altri. Ovviamente, le immagini sono più interessanti dei testi, proprio come i testi in grassetto sono più attraenti di quelli piatti.

L’occhio umano è un congegno non lineare, e gli utenti della rete possono istantaneamente riconoscere spigoli, pattern e movimenti. Questa è la ragione per cui le pubblicità video risultano fastidiose ma, dal punto di vista del marketing, catturano perfettamente l’attenzione.

4. Assicurati di avere una buona visibilità dei contenuti

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I web designers moderni vengono spesso criticati per il loro guidare gli utenti attraverso punti ordinati (1-2-3), enormi bottoni con effetti visivi, etc. Ma dal punto di vista del web design questi elementi non sono del tutto un male. Al contrario, queste linee guida sono estremamente efficaci perché guidano l’utente in modo semplice ed intuitivo.

5. Fai uso di testi efficaci

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Dato che il web è molto diverso dalla carta stampata, è necessario adattare lo stile di scrittura alle preferenze dell’utente e alle sue abitudini di navigazione. Testi promozionali, non verranno letti. Lunghi blocchi di testo senza immagini e parole chiave in grassetto o corsivo verranno ignorati.

Risparmia. Evita nomignoli, indotti dal marketing, nomi specifici di azienda o terminologia tecnica. Ad esempio, se descrivi un servizio e vuoi che l’utente crei un account, “sign up” è meglio di “start now!” che è in ogni caso meglio di “esplora i nostri servizi”.

6. Cerca la semplicità

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Il principio “keep it simple” dovrebbe essere l’obiettivo primario del design di un sito. Gli utenti navigano raramente un sito per goderne il buon design. Molto più spesso cercano delle informazioni specifiche. Ricerca la semplicità invece della complessità.

7. Non avere paura degli spazi vuoti

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È davvero difficile sopravvalutare l’importanza dei vuoti. Non solo riducono l’impegno cognitivo dell’osservatore, ma rendono possibile la percezione delle informazioni presenti sullo schermo. Quando un nuovo visitatore raggiunge una pagina web, la prima cosa che cerca di fare è effettuare una scansione dei contenuti dividendoli in aree più digeribili.

Le strutture gerarchiche riducono la complessità (Legge di Simon): più si riesce a fornire una gerarchia delle informazioni all’utente, più facilmente riuscirà a percepire il contenuto.

8. Comunica più efficacemente con un linguaggio visivo

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Nei suoi scritti di comunicazione visiva, Aaron Marcus conia tre regole fondamentali, partecipi di ciò che viene chiamato “il linguaggio visibile”:

  • Organizza: fornisci all’utente una struttura concettuale pulita. La coerenza strutturale, il layout, le relazioni tra gli elementi e la navigazione sono importantissimi concetti per l’organizzazione. Le stesse convenzioni e regole andrebbero utilizzate con tutti gli elementi.
  • Economizza: fai di più con meno. Quattro punti importantissimi da considerare: Semplicità, Chiarezza, Peculiarità ed Enfasi. La Semplicità include solo gli elementi più importanti per la comunicazione. La Chiarezza fa sì che il significato di ciò che viene visto non sia ambiguo. La Peculiarità è la capacità di alcuni elementi di distinguersi dal resto. L’Enfasi invece è la capacità di rendere immediatamente visibili gli elementi più importanti.
  • Comunica: Associa la presentazione alle capacità degli utenti. La user interface (UI) deve sempre mantenere in equilibrio leggibilità, comprensibilità, tipografia, simbolismo, multipli punti di vista, colori e texture. Usa un massimo di 3 caratteri tipografici in un massimo di 3 dimensioni. Un massimo di 18 parole (o 50-80 lettere) per riga.

9. Le convenzioni sono nostre amiche

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Un design convenzionale degli elementi non determina un sito noioso. Anzi, le convenzioni sono molto utili perché riducono la curva di apprendimento, il bisogno di imparare come le cose funzionano. Ad esempio, sarebbe un incubo se tutti i siti avessero una rappresentazione diversificata dei feed RSS. Non è poi così diverso dalla nostra vita; tendiamo infatti ad abituarci a principi organizzativi di base (cartelle) o a schemi ripetuti.

Con le convenzioni l’utente guadagna più confidenza. Bisogna soddisfare le aspettative degli utenti, comprendi cosa si aspettano dalla navigazione di un sito, dalla struttura dei testi, dal piazzamento degli elementi, etc.

10. Mettiti alla prova il prima possibile, e fallo spesso

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Questo principio dovrebbe essere applicato ad ogni progetto di web design e i test di usabilità forniscono informazioni cruciali riguardo a problemi significativi del funzionamento e del layout.

Metti alla prova presto, tutto il tuo sito ma non per le ragioni sbagliate. In questo caso è necessario capire che molte decisioni progettuali sono adattate al sito; il che vuol dire che non si può rispondere con certezza se un layout sia meglio di un altro senza valutare l’argomento da un punto di vista specifico (requisiti, interessi, budget, etc.).

Alcuni punti da tenere a mente:

  • Secondo Steve Krug, testare per un utente è il 100% più efficace che non testare assolutamente e farlo ad un punto iniziale del progetto è sicuramente meglio che farlo con 50 utenti al termine del progetto. Secondo la prima legge di Boehm, gli errori sono più frequenti durante il delineamento dei requisiti e le attività di progettazione grafica e diventano più costosi da risolvere una volta passato il tempo.
  • Testare è un processo iterativo. Significa che disegnando qualcosa, devi testarlo, correggerlo e testarlo nuovamente. Potrebbero esserci problemi che non sono stati rilevati durante la prima analisi per via del blocco rappresentato dai primi problemi.
  • I test di usabilità producono sempre risultati utili. Potresti accorgerti di problemi o dell’assenza di questi, e in entrambi i casi si tratta di un buon modo per evolvere il proprio progetto.
  • Secondo la legge di Weinberg, uno sviluppatore è inadatto a mettere alla prova il proprio codice. Questo vale anche per i designers. Dopo aver lavorato ad un sito per alcune settimane, non puoi osservare il progetto con una prospettiva fresca. Conosci la sua costruzione e quindi anche il suo funzionamento. Possiedi la conoscenza che un tester indipendente o un visitatore non possiedono.

 

Credits: smashingmagazine.com