Trivago: la community e l’algoritmo di valutazione

Per chi ancora non lo sapesse trivago è attualmente il più grande comparatore di prezzi di hotel di tutto il mondo. Nasce nel 2004 a Düsseldorf e nel corso degli anni si caratterizza rivestendo la sua community di estrema importanza: l’obiettivo è quello di garantire contenuti turistici legati ai viaggi di qualità che permettano agli utenti di trovare non solo l’albergo al miglior prezzo ma anche quello più adatto alle loro esigenze.

 

Nei primi anni l’azienda si occupa di lanciare la piattaforma nei vari paesi europei, arrivando nel 2011 alle campagne televisive anche in Brasile e negli Stati Uniti (e sono sicuro che anche quella andata in onda in Italia non è passata inosservata..) : oggi Trivago conta più di 100 dipendenti, la sua piattaforma è disponibile in 24 diversi paesi e le affiliazioni con le principali società di prenotazione online sono più di 100. Tra queste solo per citarne alcune: booking.com, expedia.com, hotels.com, venere.com.

 

Inizialmente il portale offriva informazioni dettagliate e organizzate su città, strutture alberghiere ed attrazioni turistiche e lo faceva grazie alla scansione di molteplici siti di prenotazione alberghiera. In questo modo era possibile, oltre a fornire informazioni complete, mostrare notevoli differenze di prezzo per la medesima stanza nello stesso albergo. Oggi il motore di ricerca di trivago per la prenotazione di hotel è reso possibile soprattutto grazie alla community.

 

L’iscrizione come utente è ovviamente gratuita con l’obiettivo di produrre contenuti originali frutto di esperienze personali realmente vissute all’interno della struttura che si vuole recensire. Lo staff di controllo delle recensioni non è interno a trivago ma è formato dagli utenti esperti che hanno raggiunto un livello avanzato: questi utenti attribuiscono un punteggio al materiale caricato che ne determina la leggittimità ed il valore all’interno del portale.

 

Il punteggio assegnato permette sia l’avanzamento di livello (per diventare utente esperto) sia il calcolo della retribuzione relativa all’utente. Su trivago infatti scrivere recensioni di qualità viene premiato con denaro vero che al raggiungimento di una determinata soglia può essere ritirato dal portafoglio elettronico associato al proprio account.

 

A questo punto entra in gioco l’algoritmo di trivago che crea, analizzando le recensioni ricevute grazie alla community, un indice di gradimento da associare ad una determinata struttura. L’algoritmo analizza la quantità di opinioni presenti sia su trivago che sui portali affiliati: più opinioni equivale a maggiore qualità delle informazioni. Le opinioni scritte direttamente dalla community hanno ovviamente un peso maggiore rispetto a quelle scritte su altri portali grazie al controllo diretto sulla correttezza delle informazioni. Il numero di siti in cui l’hotel è valutato conta in questa misura: ha maggiore peso una struttura con poche recensioni ma distribuite su più siti rispetto ad una struttura con un elevato numero di recensioni concentrate sullo stesso sito.

 

Per impedire infine che una recensione negativa o al contrario troppo positiva influenzi la media, trivago somma sempre il valore della recensione ad un valore considerato di stabilità per quella struttura.

 

Trivago è fortemente orientato all’utilizzatore finale (b2c) perciò ho preferito descrivere, in questo primo articolo, i meccanismi del funzionamento del portale, sperando di farvi capire quanto l’azienda abbia sfruttato in maniera intelligente la community! Per oggi mi fermo qui!

 

Nel prossimo articolo analizzerò gli aspetti che più riguardano gli albergatori..stay tuned!

credits: http://www.slideshare.net/editps/trivago-15793812